venerdì 9 dicembre 2011

LA CMC

La Comunicazione Mediata dal Computer o CMC (Computer Mediated Communication) è una branca di studi che si occupa di come le tecnologie a base informatica, in particolare i computer, abilitano peculiari forme di comunicazione a distanza fra gli esseri umani.
La comunicazione avviene per mezzo della parola scritta, digitata sulla tastiera, letta sul monitor del computer.
Questo tipo di comunicazione un tempo era ristretta ad un numero esiguo di utenti, impiegata in ambito scientifico-accademico e nelle istituzioni governative e militari.
Oggi, la CMC fa parte della nostra quotidianità e ci vede tutti ormai partecipi, integrati o a confronto con le sue modalità e il suo peculiare contesto comunicativo.


Lo sviluppo tecnologico nel campo delle trasmissioni elettroniche ha scaturito una vera e propria rivoluzione nel campo delle comunicazioni. La trasmissione dei dati in formato digitale è riuscita ad abbattere alcuni dei vincoli della comunicazione tradizionale. Innanzitutto i dati digitali sono molto flessibili, facendo venir meno il problema della scarsa elaborabilità delle informazioni analogiche. Inoltre le informazioni digitali possono essere multimediali, nella rete viaggiano tutti i generi di informazioni, dai testi, ai suoni, alle immagini, tutte codificate con lo stesso codice, per cui si supera anche il limite dell'incompatibilità. Altra caratteristica della CMC è la sua interattività. Andrew Lippman sefinisce anche cinque caratteristiche che caratterizzano l'interattività di un mezzo:
  1. interrompibile: ognuno degli attori coinvolti deve poter interrompere l'altro quando vuole;
  2. degradazione dolce: cioè non deve avvenire una netta interruzione della comunicazione, deve esserci la possibilità di riprenderla o di cambiarla con altri argomenti;
  3. visione avanti-limitata: gli attori coinvolti devono avere un obiettivo da perseguire e devono essere consapevoli dei passi da muovere per raggiungere tale scopo;
  4. tempo reale: è importante avere un tempo di risposta adeguato per simulare lo scambio tra due esseri umani, risposta che non deve essere ne troppo rapida ne troppo lenta;
  5. banca dati infinita: si deve dare l'impressione che il medium non abbia limiti alla sua possibilità d'interazione.

CHATTARE CON SUCCESSO

Per chattare con successo, non basta conoscere solo il funzionamento tecnico della chat, ed avere un’infarinatura sul Netspeak Jargon,ma è importante conoscere la Netiquette che regna nel mondo di Internet. Il neologismo creato dalla combinazione delle parole Net eEtiquette, indica l’ insieme di regole comportamentali legate al buonsenso. Obiettivo dell'etichetta della rete, è regolamentare la CMC ( Computer Mediated Communication) per evitare forme di sovraccarico comunicativo, incomprensioni, equivoci o situazioni concretamente difficili da gestire. Seguirla non è obbligatorio, tuttavia per il bene comune e per assicurare una civile convivenza virtuale sarebbe meglio che lo si faccia. Da solo, un cattivo comportamento, non fa un gran male tuttavia, se adottato da tutti, convivenza e interazione diventano estremamente difficili da gestire. Le regole della vita in comune su Internet non sono sempre intuitive. Conviene quindi impararle anche se ci si ritiene dotati di buon senso e cortesia. 

Quando si interagisce in una chat è importante rispettare la Chatiquette (Chat + Etiquette) anche perché una violazione, in casi estremi, potrebbe comportare l’espulsione o anche l’esclusione definitiva dalla comunità di appartenenza. In particolare nell’interazione in chat è richiesto di NON:

• scegliere un nickname offensivo, volgare o sconveniente;
• provocare litigi;
• utilizzare un linguaggio volgare, osceno, blasfemo, diffamatorio od offensivo;
• inviare (posting) immagini pornografiche o aventi altro contenuto sconveniente;
• sfruttare, importunare o minacciare altri utenti;
• inviare contenuti razzisti od offensivi dal punto di vista etnico o utilizzare un linguaggio
corrispondente;
• disturbare e impedire la comunicazione e di non interrompere le discussioni;
• inviare ripetutamente commenti non pertinenti in chat tematiche;
• istigare a commettere attività illecite;
• pubblicare o scambiare informazioni senza autorizzazione;
• farsi passare per qualcun altro;
• chiedere, in quanto adulto, informazioni a persone di età inferiore ai 18 anni.

Gli amministratori di sistema si riservano il diritto di escludere dai dalla comunità le persone che infrangono le regole summenzionate.


IL GALATEO DELLA RETE

Il Galateo della Rete. 


1- non essere offensivo: rispetta le idee altrui, le religioni e le etnie diverse dalla nostra; non si bestemmia né si insultano gli altri utenti.


2- Segui le regole di comportamento analoghe alle regole di vita: utilizzare in maniera fraudolenta un prodotto a pagamento equivale a un furto. Solo acquistandolo regolarmente si aiutano i realizzatori a creare altri prodotti.


3- Scegli l'ambiente più adatto: Ogni chat, mailing list, newsgroup o forum ha delle caratteristiche specifiche e non si trovano sempre gli argomenti adatti a noi ; Scegli la comunità che più si avvicina alle tue esigenze anche grazie al controllo di un moderatore.


4- Scegli toni moderati: se esprimi il tuo parere in modo tranquillo, è meno probabile che possano provocare chi comunica con noi, mentre basta poco per infiammare una discussione e serve molto tempo, invece, per tornare a un dialogo sereno.


5- Rispetta la privacy: usa in rete la stessa regola che usi nella vita. Non divulgare informazioni che riguardano altre persone.
 


6- Presentati con cura: in rete si hanno solo le parole per farsi conoscere. Bisogna usarle con cura, scegliendo quelle di cui si è veramente convinti, così daremo a chi comunica con noi l'impressione di come siamo veramente.


7- Sii prudente: non dare in modo affrettato informazioni personali o che riguardano la tua famiglia. Non accettare senza riflettere di incontrare qualcuno che si è appena conosciuto nella rete. Non credere a tutto quello che viene detto.


8- Non urlare: scrivere in maiuscolo su Internet equivale a urlare: è uno strumento a disposizione per enfatizzare le cose che stai dicendo , non abusarne. 


martedì 15 novembre 2011

CREARE UN IPERTESTO USANDO LE PAROLE EVIDENZIATE

Le parole evidenziate sono quelle con le quali dovete creare l'ipertesto. Per ognuna delle parole creerete un documento Word dove inserirete il testo corrispondente alla parola.


La prima guerra mondiale, per i contemporanei la Grande guerra, fu il conflitto cominciato il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria, compiuto a Sarajevo il 28 giugno 1914 per mano del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip, studente affiliato allaMano Nera. Il conflitto si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918, con la resa della Germania, l'ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi.
La prima guerra mondiale vide inizialmente lo scontro degli Imperi centrali di Germania e Austria-Ungheria contro la Serbia, ma in poche settimane il gioco di alleanze formatosi negli ultimi decenni dell'Ottocento tra gli stati europei comportò l'entrata nel conflitto degli stati dell'Intesa e delle rispettive colonie. Negli anni successivi la guerra raggiunse una scala mondiale, con la partecipazione di molte altre nazioni, fra cui l'Impero ottomano, l'Italia, la Romania, il Giappone, gli Stati Uniti e la Grecia, aprendo così altri fronti di combattimento, sia in terra sia sui mari.

CONFLITTO

La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi. Il termine "guerra" deriva dalla parola gwarra dell'alto tedesco antico, che significa "mischia". Nel diritto internazionale, il termine è stato sostituito, subito dopo la seconda guerra mondiale, dall'espressione "conflitto armato" applicabile a scontri di qualsiasi dimensioni e caratteristiche.
Si giunge alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata, o quando almeno una delle parti percepisce l'inesistenza di altri mezzi per il conseguimento dei propri obiettivi.
IMPERO AUSTRO-UNGARICO
L'Impero austro-ungarico (detto anche più semplicemente Austria-Ungheria) nacque nel 1867 con il cosiddetto Ausgleich(compromesso) tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica inteso a riformare l'Impero Austriaco nato nel 1804. In virtù di questa riforma costituzionale, l'impero austriaco divenne «monarchia austro-ungarica» che, sotto l'identico sovrano, riconosceva l'esistenza di due regni distinti e in condizioni di parità, per cui il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti campi. Gli Asburgo (o Absburgo[5]) erano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era "I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano". Gli storici individuano questo compromesso col nome di Duplice Monarchia.
SERBIA
l Regno combatté in diverse guerre, inclusa la guerra serbo-bulgara del 1885 e le guerre balcaniche del 1912—1913.
Conseguì la prima vittoria alleata durante la prima guerra mondiale nel 1914, ma nel 1915 fu invasa dagli eserciti dell'Austria-Ungheria, dell'Impero tedesco e del Regno di Bulgaria. Al termine della guerra, con la sconfitta degli imperi centrali, riacquistò le terre che gli erano state sottratte.
La massima estensione territoriale del Regno fu raggiunta nel 1918 e comprendeva gli attuali stati della Serbia, della Macedonia e delMontenegro, includendo parti della Croazia, della Romania e dell'Ungheria (invasione della Repubblica del Banato).
Il 1º dicembre 1918, cambiò denominazione e divenne Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni, in seguito divenuto Regno di Jugoslavia.


SARAJEVO
Per attentato di Sarajevo si intende l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale nella attuale capitale bosniaca per mano dello studente serbo Gavrilo Princip, membro della Mlada Bosna (Giovane Bosnia), un gruppo ultranazionalista che mirava all'unificazione di tutti gli "jugoslavi" (Slavi del sud)[1].
Il 28 giugno 1914, nel giorno di San Vito noto anche come Vidovdan, giorno di solenni celebrazioni e festa nazionale serba[2], l'Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, furono colpiti a morte da alcuni colpi dipistola sparati dal diciannovenne Gavrilo Princip.
Il gesto fu utilizzato dal governo di Vienna come il casus belli che diede formalmente inizio alla prima guerra mondiale. Dopo appena un mese dall'uccisione dei due regnanti, il 28 luglio l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia[2], il conflitto che era alle porte sarebbe stato senza precendenti nella storia e avrebbe richiesto la mobilitazione di oltre 70 milioni di uomini e la morte di oltre 9 milioni di soldati e almeno 5 milioni di civili[3]; laprima guerra mondiale era formalmente iniziata.
FRANCESCO FERDINANDO
Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d'Austria-Este (Graz, 18 dicembre 1863 – Sarajevo, 28 giugno 1914) , fu arciduca delladinastia degli Asburgo in Austria ed erede al trono austro-ungarico.
Il suo assassinio da parte di Gavrilo Princip (membro dell'organizzazione politico-rivoluzionaria Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914 a Sarajevo, città della Bosnia-Erzegovina annessa all'Austria, è spesso citato come causa scatenante della dichiarazione di guerradell'Austria alla Serbia, e quindi in ultima analisi come causa prossima della prima guerra mondiale.
Francesco Ferdinando ha dato il nome ad un noto gruppo musicale scozzese degli anni duemila, i Franz Ferdinand.

lunedì 14 novembre 2011

COME CREARE UN COLLEGAMENTO IPERTESTUALE

In Word è possibile definire un collegamento ad un altro documento di Word, posto sul disco del computer.E' sufficiente conoscere l'esatta collocazione del file con il quale si vuole effettuare il collegamento. Nel caso di un file su disco è necessario conoscere il percorso , cioè in quale cartella esso si trova. Per operare un collegamento ipertestuale occorre operare nel modo seguente:

1) Dopo avere selezionato con il mouse la parola che deve diventare un link, dal menu' INSERISCI scegliere COLLEGAMENTO IPERTESTUALE oppure fare clic sull'icona INSERISCI COLLEGAMENTO IPERTESTUALE dalla barra degli strumenti standard.

2)Quando si raccomanda di salvare il documento prima di aggiungere il collegamento ipertestuale ,fare clic sul pulsante SI per salvare il file.
3) Se si vuole aggiungere un collegamento ipertestuale ad un altro file , utilizzare il pulsante SFOGLIA per scegliere la cartella dove il file è contenuto.
4) Prima di confermare con il pulsante OK, accertarsi che ci sia il segno di spunta nella casella UTILIZZA PERCORSO RELATIVO PER IL COLLEGAMENTO IPERTESTUALE; questa opzione fa si che il file indicato come collegamento venga ritrovato dovunque si trovi il file principale che lo richiama.
5) Fare clic su OK

TESTO vs IPERTESTO





VANTAGGI DEL TESTO CARTACEO : 
-il testo tradizionale fa affidamento su supporti più maneggevoli; sulla pagina di carta si possono scrivere note e appunti e sottolineare i concetti di maggiore interesse.
- il lettore si orienta più facilmente nel testo tradizionale e ha sempre perfetta consapevolezza del punto in cui si trova nel suo percorso di lettura.
-lo spazio di visione del testo è più ampio
-il testo stampato con la sua struttura lineare e sequenziale non produce il disorientamento che l'ipertesto, soprattutto se ipermediale, può provocare nell'utente poco esperto. Spesso le immagini e le musiche distolgono dall'attenzione della lettura.


SVANTAGGI DEL TESTO CARTACEO:
- Il testo tradizionale è statico
-il lettore non potrà nè aggiornare ne personalizzarne i contenuti:
-le immagini sono statiche , non è possibile integrare il testo con suoni e musica;
- il ritrovamento delle informazioni su un testo lungo può essere lento;
- gli spazi fisici occupati sono maggiori , un'enciclopedia di diversi volumi può essere invece contenuta in un solo cd rom.


IPERTESTI ON LINE E OFF LINE
Gli ipertesti off line sono memorizzati su un supporto fisico come un cd-rom, un floppy disk, una pen-drive o  un hard disk.
Gli ipertesti on line sono invece i siti Web.

L'IPERTESTO

Con la parola IPERTESTO intendiamo "SCRITTURA NON SEQUENZIALE, testo che si dirama e consente al lettore di scegliere; qualcosa che si fruisce al meglio davanti a uno schermo interattivo.Con un ipertesto possiamo creare nuove forme di scrittura che riflettano la struttura di ciò di cui scriviamo; e i lettori possono scegliere percorsi differenti a seconda delle loro attitudini o del corso dei loro pensieri , in un modo ritenuto fino ad ora impossibile."
L'ipertesto diventa uno strumento di organizzazione dei dati alquanto efficace: anziché usare una semplice organizzazione delle informazione all'interno di un archivio che sia alfabetico o strutturale , i dati è possibile collegarli tra di loro con percorsi basati su associazioni logiche. La navigazione iper testuale è una modalità molto diversa dalla consultazione abituale che si fa con il libro, nel quale gli argomenti sono organizzati pagina per pagina.
Spesso quando leggiamo un documento che sia storico o letterario o di altra natura troviamo nel suo interno nomi di personaggi , città o nazioni. Ognuno dei nomi o dei termini evidenziati richiama alla mente informazioni dalla nostra memoria o da altri documenti : i nomi e i termini diventano riferimenti ( link) ad altri testi. Nell'ipertesto l'utente spesso decide il percorso di consultazione dei suoi documenti  :è costituito da nodi (documenti) e archi che collegano i nodi stabilendo i legami ( link) .
I link sono attivabili attraverso BOTTONI , cioè icone, immagini o zone sensibili dello schermo sulle quali si può fare click con il mouse per passare ad un altro nodo dell'ipertesto HOTWORDS , letteralmente parole calde , cioè parole o brevi parti di frasi rappresentate con una diversa colorazione oppure sottolineate. In ogni caso i bottoni e le hotwords vengono individuate dall'utente durante la navigazione perché la forma del puntatore del mouse cambia quando passa sopra questi link.

Secondo molti studiosi, la struttura logica dell'ipertesto è del tutto simile allo sviluppo della conoscenza , rappresentabile attraverso le mappe concettuali.Nel mondo reale , i concetti non sono uniti da collegamenti di carattere sequenziale. La conoscenza non è quindi nè chiusa , nè lineare, ma compie dei salti perchè l'informazione è associabile attraverso una fitta rete che non ha un centro.
" Chiudete gli occhi un momento e pensate, vi accorgerete che i vostri pensieri non affiorano alla mente in modo sequenziale, non come la scrittura , ma per collegamento e associazione, in modo molto simile agli ipertesti.


Esempio di mappa concettuale