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La prima guerra mondiale, per i contemporanei la Grande guerra, fu il conflitto cominciato il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria, compiuto a Sarajevo il 28 giugno 1914 per mano del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip, studente affiliato allaMano Nera. Il conflitto si concluse oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918, con la resa della Germania, l'ultimo degli Imperi centrali a deporre le armi.
La prima guerra mondiale vide inizialmente lo scontro degli Imperi centrali di Germania e Austria-Ungheria contro la Serbia, ma in poche settimane il gioco di alleanze formatosi negli ultimi decenni dell'Ottocento tra gli stati europei comportò l'entrata nel conflitto degli stati dell'Intesa e delle rispettive colonie. Negli anni successivi la guerra raggiunse una scala mondiale, con la partecipazione di molte altre nazioni, fra cui l'Impero ottomano, l'Italia, la Romania, il Giappone, gli Stati Uniti e la Grecia, aprendo così altri fronti di combattimento, sia in terra sia sui mari.
CONFLITTO
La guerra è un evento sociale e politico generalmente di vaste dimensioni che consiste nel confronto armato fra due o più soggetti collettivi significativi. Il termine "guerra" deriva dalla parola gwarra dell'alto tedesco antico, che significa "mischia". Nel diritto internazionale, il termine è stato sostituito, subito dopo la seconda guerra mondiale, dall'espressione "conflitto armato" applicabile a scontri di qualsiasi dimensioni e caratteristiche.
Si giunge alla guerra quando il contrasto di interessi economici, ideologici, strategici o di altra natura non riesce a trovare una soluzione negoziata, o quando almeno una delle parti percepisce l'inesistenza di altri mezzi per il conseguimento dei propri obiettivi.
IMPERO AUSTRO-UNGARICO
L'Impero austro-ungarico (detto anche più semplicemente Austria-Ungheria) nacque nel 1867 con il cosiddetto Ausgleich(compromesso) tra la nobiltà ungherese e la monarchia asburgica inteso a riformare l'Impero Austriaco nato nel 1804. In virtù di questa riforma costituzionale, l'impero austriaco divenne «monarchia austro-ungarica» che, sotto l'identico sovrano, riconosceva l'esistenza di due regni distinti e in condizioni di parità, per cui il Regno d'Ungheria si autogovernava e godeva di una sua politica autonoma in molti campi. Gli Asburgo (o Absburgo[5]) erano, dunque, sia imperatori d'Austria sia re di Ungheria. Il nome completo dello stato era "I regni e le terre rappresentate nel concilio imperiale e le terre della corona di Santo Stefano". Gli storici individuano questo compromesso col nome di Duplice Monarchia.
SERBIA
l Regno combatté in diverse guerre, inclusa la guerra serbo-bulgara del 1885 e le guerre balcaniche del 1912—1913.
Conseguì la prima vittoria alleata durante la prima guerra mondiale nel 1914, ma nel 1915 fu invasa dagli eserciti dell'Austria-Ungheria, dell'Impero tedesco e del Regno di Bulgaria. Al termine della guerra, con la sconfitta degli imperi centrali, riacquistò le terre che gli erano state sottratte.
La massima estensione territoriale del Regno fu raggiunta nel 1918 e comprendeva gli attuali stati della Serbia, della Macedonia e delMontenegro, includendo parti della Croazia, della Romania e dell'Ungheria (invasione della Repubblica del Banato).
Il 1º dicembre 1918, cambiò denominazione e divenne Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni, in seguito divenuto Regno di Jugoslavia.
SARAJEVO
Per attentato di Sarajevo si intende l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono d'Austria-Ungheria, e sua moglie Sofia durante una visita ufficiale nella attuale capitale bosniaca per mano dello studente serbo Gavrilo Princip, membro della Mlada Bosna (Giovane Bosnia), un gruppo ultranazionalista che mirava all'unificazione di tutti gli "jugoslavi" (Slavi del sud)[1].
Il 28 giugno 1914, nel giorno di San Vito noto anche come Vidovdan, giorno di solenni celebrazioni e festa nazionale serba[2], l'Arciduca Francesco Ferdinando e la moglie Sofia, furono colpiti a morte da alcuni colpi dipistola sparati dal diciannovenne Gavrilo Princip.
Il gesto fu utilizzato dal governo di Vienna come il casus belli che diede formalmente inizio alla prima guerra mondiale. Dopo appena un mese dall'uccisione dei due regnanti, il 28 luglio l'Austria-Ungheria dichiarò guerra alla Serbia[2], il conflitto che era alle porte sarebbe stato senza precendenti nella storia e avrebbe richiesto la mobilitazione di oltre 70 milioni di uomini e la morte di oltre 9 milioni di soldati e almeno 5 milioni di civili[3]; laprima guerra mondiale era formalmente iniziata.
FRANCESCO FERDINANDO
Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d'Austria-Este (Graz, 18 dicembre 1863 – Sarajevo, 28 giugno 1914) , fu arciduca delladinastia degli Asburgo in Austria ed erede al trono austro-ungarico.
Il suo assassinio da parte di Gavrilo Princip (membro dell'organizzazione politico-rivoluzionaria Giovane Bosnia) il 28 giugno 1914 a Sarajevo, città della Bosnia-Erzegovina annessa all'Austria, è spesso citato come causa scatenante della dichiarazione di guerradell'Austria alla Serbia, e quindi in ultima analisi come causa prossima della prima guerra mondiale.
Francesco Ferdinando ha dato il nome ad un noto gruppo musicale scozzese degli anni duemila, i Franz Ferdinand.
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